Acquerelli

 

Dipinti

 

Incisioni

 

Scultura

 

Con un temperamento siffatto, Aime potrebbe mettere in pittura le Stagioni di Vivaldi o, addirittura, certi larghi di Bach; oppure innervare i suoi Tropici interiori in un brinato paesaggio valsusino o Langhigiano.

Ernesto Caballo

 

 

Nei quadri di Tino Aime trovo il paesaggio come nei millenni è trascorso sulle montagne delle Alpi, e la gente che è vissuta nel lunghissimo tempo lasciando quelle tracce che resteranno a testimonianza. Sono quadri da &laqno;leggere», che hanno la forza nella loro sintesi che in nessun altro modo si potrebbe esprimere; o solo con un verso sublime ...

Mario Rigoni Stern

 

 

I temi dell'Aime, che è un figurativo schietto, sono semplici, limpidi, hanno quasi un sapore di antico: paesaggi solidamente costruiti, figure da cui spira un'aura di religiosità, nature morte che sono veramente &laqno;nature in silenzio». Il suo disegno è fermo, preciso, delicato; il suo colore non sforza mai i toni, tende a creare un'atmosfera raccolta, severa, lievemente malinconica. E' una pittura che rispecchia una serietà morale non comune.

Marziano Bernardi

 

 

... Rimane desto l'occhio dell'artista, perché, se il paesaggio racconta l'uomo, l'uomo possa raccontare il paesaggio, lo scambio fecondo tra il dentro e il fuori, il dialogo appena suggerito tra la presenza e l'assenza. E' il modo che ha Tino Aime di parlarci della sua terra, della gente, degli antenati: isolando e graffiando i suoi umili emblemi, segnandoli di una moralità dolente ma forte, incorrotta.

Lorenzo Mondo